Monaco di Baviera: l’importanza della famiglia Wittelsbach

Monaco di Baviera permette di essere visitata seguendo diversi filoni, tra cui quello della famiglia dei Wittelsbach, a cui apparteneva la principessa Sissi.

Monaco di Baviera: la dinastia dei Wittelsbach

Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, imperatrice d’Austria, regina apostolica d’Ungheria e regina di Boemia e Croazia, era la figlia di un discendente dei duchi “in Baviera”. Era anche la cugina di primo grado di Massimiliano II, e di secondo grado con re Ludovico II di, lo stravagante sovrano di Neuschwanstein e di altri castelli attorno a Monaco di Baviera. Curioso è vedere come sia lei che quest’ultimo abbiano fatto una fine tragica, che ancora ora rimane un mistero. Sissi, infatti, è stata assassinata, mentre Ludovico II venne trovato senza vita nel lago di Starnberg.

Monaco di Baviera: la Residenz

La Residenza, in tedesco Residenz, per secoli è stata la dimora dei regnanti di Baviera. Situata nel cuore di Monaco di Baviera, comprende tre palazzi: il Königsbau, la Maximilianische Residenz e il Festsaalbau, che fanno sì che nella reggia si possa ammirare lo stile rinascimentale, barocco, rococò e classicista.

Monaco di Baviera: la chiesa di San Michele

Nella chiesa di San Michele sono sepolti diversi membri della famiglia Wittelsbach, primo tra tutti Massimiliano II.

Monaco di Baviera: la chiesa di San Gaetano

Costruita per volere del principe elettore Ferdinando e della moglie Enrichetta Adelaide di Savoia come forma di ringraziamento per aver avuto un erede (e maschio), richiama la chiesa di Sant’Andrea della Valle a Roma, a cui si è ispirato Antonio Spinelli, il padre padovano che ha diretto i lavori.

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Monaco di Baviera: la Frauenkirsche

La chiesa simbolo di Monaco di Baviera, inoltre, conosciuta anche per la famosa impronta del diavolo, un’impronta a forma di scarpa, con tanto di sperone, che si dice sia stata lasciata dal maligno quando, dopo aver perso (almeno all’apparenza) la scommessa con i costruttori, se ne uscii dall’edificio con la coda tra le gambe.

Monaco di Baviera: la Gnadenkapelle di Altötting

La cappella, che custodisce le spoglie di diversi membri della famiglia reale, è oggi meta di pellegrinaggi, a seguito del miracolo che la vide coinvolta. Pare che una madre portò in chiesa il figlio morto in seguito alla caduta in un torrente, e dopo aver pregato tanto, il piccolo si risvegliò. Per rendere grazie a Dio, una volta cresciuto, il ragazzo prese i voti.

Capodanno a Monaco di Baviera o a Amsterdam?

Monaco di Baviera può essere una delle mete del periodo natalizio, e non ha assolutamente niente da invidiare al capodanno a Amsterdam, così unico e stravagante nel suo genere.

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